“In una cultura che vuole i giovani isolati e ripiegati su mondi virtuali, facciamo circolare questa parola di Gesù: Alzati!. “Alzati” significa anche “sogna”, “rischia”, “impegnati per cambiare il mondo”, riaccendi i tuoi desideri, contempla il cielo, le stelle, il mondo intorno a te. “Alzati e diventa ciò che sei!”.”

( Papa Francesco) 

Nella preadolescenza inizia il faticoso passaggio dal dono alla responsabilità, che, per chi ha compiuto il cammino dell’iniziazione cristiana, diventa il passaggio dal dono della grazia sacramentale alla responsabilità di fronte alla chiamata di Dio in Cristo: una migrazione che coinvolge il corpo, la mente, la persona e gli spazi stessi di vita, ma che, grazie all’aiuto della comunità cristiana, può diventare il luogo di una risposta di fede più cosciente, che tocca esistenzialmente tutta la persona, più di quanto non fosse possibile nell’età della fanciullezza…”

(documento diocesano “Dal DONO alla RESPONSABILITÀ”)

Il documento diocesano “DAL DONO ALLA RESPONSABILITÀ – Linee diocesane per un progetto di pastorale dei preadolescenti e degli adolescenti” ha definito le linee guida per i percorsi per i Pre-Adolescenti e ci offre queste preziose indicazioni per un cammino di crescita e maturazione.

La fede cristiana deve essere proposta qui in primo luogo come “catalizzatore” di crescita, come quella realtà che offre al ragazzo un punto di appoggio più stabile e solido per tutti i processi di cambiamento che sta vivendo. 

Il gruppo dei Pre-adolescenti (PREado) è composto dai ragazzi che, dopo il cammino di Antiochia (1 media), iniziano a realizzare nella loro vita il mandato di essere “pienamente cristiani”. Gli anni coinvolti sono quelli, generalmente, della II e III media per poi confluire nei percorsi previsti per gli Adolescenti.

Come suggerisce il documento diocesano, compito degli educatori sarà quello di aiutare a scoprire che il Dio di Gesù Cristo è il Dio della vita, tenendo presenti le caratteristiche evolutive dei ragazzi di questa età, soprattutto alla costruzione di percorsi dove l’esperienza è più che la parola e l’incontro è più che il programma per realizzare pochi ma chiari obbiettivi.

Il cammino dei Preado nell’Unità pastorale.

I singoli percorsi offerti da ogni comunità trovano un punto di unione nel cammino generale dell’unità pastorale. Non cancellazione o omologazione, ma possibilità di sperimentare una chiesa “in uscita” da sé verso il mondo.

A partire dal lavoro comune degli educatori, motore delle attività, si snodano la tematica e il calendario dell’anno; mentre gli incontri di formazione sono pensati a livello locale, altre iniziative (uscite, ritiri, campiscuola, grest, ecc) sono realizzate uniche per tutto territorio, a sottolineare l’importanza della coesione nel lavoro dell’unità pastorale.